Formazione agli studenti di Cuneo nell’ambito del progetto CRASH IT

Anno: 2026

Cliente: Studio AG

CRASH IT è un progetto di attivazione giovanile che coinvolge 50 ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni delle scuole superiori di Cuneo, chiamati a sensibilizzare i propri coetanei sulla sicurezza stradale e sulla mobilità sostenibile attraverso la creazione di campagne di comunicazione. Promosso da Noau officina culturale con il Comune di Cuneo, Vagamondo e New Wellness Education e finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+, il progetto si articola in 70 ore di attività riconosciute come PCTO. Decisio ha curato, in collaborazione con Studio AG, una parte della fase di formazione, fornendo alle studentesse e agli studenti le basi per comprendere e poi raccontare la trasformazione della mobilità urbana.

Descrizione

Il percorso è organizzato in tre fasi:

  1. una fase di formazione (novembre 2025 – gennaio 2026), basata su didattica attiva, lavori di gruppo e giochi di ruolo;
  2. una fase di design (febbraio – maggio 2026), in cui i partecipanti progettano una campagna di comunicazione
  3. un evento finale, anche a confronto con gli amministratori del Comune di Cuneo; e una fase peer to peer (giugno – settembre 2026), di diffusione della campagna e di scambio con giovani di altri Paesi europei. Il contributo di Decisio si è concentrato sulla formazione, con due lezioni tenute da Matteo Jarre.


La prima lezione ha affrontato il perché e il come trasformare la mobilità: gli impatti del sistema attuale su salute, sicurezza, ambiente ed economia; il rapporto tra domanda e offerta di spostamenti e la logica “evitare, spostare, migliorare”; i principi della ciclabilità e della camminabilità — continuità, sicurezza, accessibilità, attrattività — e l’idea di progettare lo spazio “per gli utenti e non per i mezzi”, tutelando le persone più vulnerabili e tollerando l’errore umano. Ampio spazio è stato dedicato alla riprogettazione delle strade e dello spazio pubblico, alle soluzioni nature-based e alle analisi socio-economiche (bikenomics e walkonomics). La seconda lezione, “Chettelodicoaffà?”, ha riguardato la comunicazione e i percorsi partecipati: perché, cosa, quando, come e a chi comunicare, come accompagnare il cambiamento prevenendo il “bikelash”, e l’importanza di una visione e di una storia — possibilmente una bella storia — con un messaggio calibrato per ciascun destinatario.
Le due lezioni hanno offerto ai partecipanti sia i contenuti — perché e come lo spazio urbano può diventare più sicuro, sano e vivibile — sia il metodo per comunicare questi temi e coinvolgere le persone: strumenti direttamente utili nella fase successiva, in cui saranno le studentesse e gli studenti a costruire e diffondere le proprie campagne di sensibilizzazione.

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