Come portare la ciclabilità al centro della discussione? Con la Bikenomics!

La Bikenomics: uno strumento per cambiare il modo di pensare la mobilità urbana

Mentre stai pedalando, lo sai che andare in bicicletta fa bene e ti sta facendo bene: bruci calorie, risparmi sulla benzina e sull’assicurazione, eviti di emettere sostanze inquinanti e anidride carbonica. Pedalata dopo pedalata, rifletti su quanto la bicicletta fa bene a chi la usa, e pensi che vorresti avere la possibilità di pedalare più spesso ma anche che le altre persone che ami avessero questa stessa possibilità.

Per farlo servirebbe un ripensamento delle nostre strade per creare percorsi diretti e sicuri, facili da utilizzare a tutte le età, ma molto spesso è difficile convincere i responsabili a fare i necessari investimenti. Dopo tutto, è la risposta più frequente, solo il 2-3% delle persone nella città/provincia/regione va in bicicletta, quindi si tratterebbe di investire dei soldi a beneficio di una minoranza; la maggioranza delle persone usa l’automobile, quindi è lì che bisogna investire.

Come si può promuovere la bicicletta come un vero mezzo di trasporto per gli spostamenti quotidiani? Come portare la ciclabilità al centro del dibattito politico e fare in modo che riceva investimenti importanti?

A Decisio abbiamo trovato una risposta convincente, che ridefinisce l’approccio alla ciclabilità analizzandone tutti gli aspetti, non solo quelli legati alla mobilità, e tutti gli impatti ambientali ma anche sociali, sanitari, economici. La risposta è la Bikenomics.

Lo abbiamo già detto: la bicicletta fa bene a chi la usa.

Ma forse la bicicletta fa bene anche a tutti gli altri – anche a chi non pedala.

La ciclabilità produce benefici per l’intera società?

Il modo migliore per rispondere a questa domanda è attraverso la Bikenomics, un termine (ormai) diffuso che indica il “pensiero economico applicato alla ciclabilità”. La Bikenomics studia come la ciclabilità e lo spostarsi quotidianamente in bicicletta influenzino la società attraverso gli impatti che generano.

Hai presente il sudore sulla camicia quando arrivi in ufficio? Quel sudore magari non è piacevole mentre scorre sulla tua schiena, ma in realtà crea un beneficio importante per te e soprattutto per la società intera, perché livelli maggiori di attività fisica riducono il tuo rischio di contrarre moltissime patologie, e quindi riducono il carico per il sistema sanitario – quanto mai importante in questo periodo storico. Inoltre, l’attività fisica che fai spostandoti in bicicletta aumenta la tua aspettativa di vita ma anche la tua produttività lavorativa.

In aggiunta, le emissioni che hai evitato di produrre rappresentano anch’esse un beneficio per la società, perché non hanno contribuito ai danni prodotti dall’inquinamento locale e dal riscaldamento globale. Infine, non aver contribuito al traffico stradale ha beneficiato tutti coloro che si spostano, che anche se solo in misura minima sono arrivati a destinazione più veloce perché non ti avevano tra i piedi.

Tutti questi fattori, e molti altri, contribuiscono all’impatto che la ciclabilità ha sulla società, e questo è vero per qualunque mezzo di trasporto e forma di mobilità.

A Decisio, studiamo questi impatti nel dettaglio e in profondità e li paragoniamo fra di loro e con gli impatti e i costi finanziari associati alle altre forme di mobilità che le persone possono utilizzare in alternativa. Collaborando con noi, pubbliche amministrazioni di tutto il mondo hanno potuto chiarire la propria prospettiva sulla ciclabilità e identificare il modo più efficace per investire le proprie risorse in tema di mobilità con l’obiettivo di massimizzare il ricavo della collettività in termini sociali ed economici.

I risultati di un’analisi di Bikenomics dipendono molto dal progetto specifico e dal contesto, e l’accuratezza dei risultati è funzione anche della qualità dei dati di input. Allo stesso tempo, possiamo generalizzare e affermare che nella maggior parte delle analisi che abbiamo effettuato in tantissimi paesi in Europa, America e Asia la ciclabilità ha un rapporto fra benefici generati e i costi di investimento necessari per ottenerli estremamente positivo: la bicicletta è fra i mezzi di trasporto che ha maggiormente senso, dal punto di vista economico e dell’uso efficiente di risorse – come lo spazio e il tempo – che sono per loro natura scarse e “non rinnovabili”.

La qualità più rilevante della Bikenomics, infine, è la capacità di non “chiudere” su una soluzione specifica (“tutti in bici sempre”) ma di “aprire” a diverse soluzioni per i diversi problemi di mobilità. In effetti, la maggior parte dei nostri studi e analisi suggerisce un mix di soluzioni di mobilità che non è limitato alla ciclabilità.

Al contrario, la bikenomics supporta i decisori a ragionare sul problema della mobilità da una prospettiva differente e a cambiare le domande a cui cercare una risposta: non più “Come far stare tutte queste automobili in questi spazi così piccoli” ma “Come garantire che il sistema di mobilità supporti lo sviluppo sostenibile della nostra società?”

In conclusione, la bikenomics non serve a “trovare uno spazio” per la ciclabilità nella discussione sulla mobilità, ma a modificare in maniera integrale la stessa discussione.

La figura è ripresa dallo studio “The value of active mobility” che Decisio ha prodotto nel 2019 in collaborazione con Soigneur per conto della Città di Rotterdam.

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